La pioggia, piano piano, inizia a farsi sentire. Dalla mia stanza, che ha un piccola finestra sul soffitto , posso vedere le piccole gocce d'acqua che, schiantandosi sul vetro, formano piccoli cerchi trasparenti. Da piccola, giocavo a dare il nome ad ogni gocciolina e mi divertivo a farle gareggiare, di solito vinceva quella con il mio nome, per pura casualità, ovviamente.
La pioggia credo sia uno dei tempi atmosferici che più mi piace. 'La pioggia è uno stato d'animo' ed è del tutto vero.
Stamattina, a scuola, guardavo fuori dalla finestra, sognando di essere altrove, il cielo buio e l'acqua che cadeva dal cielo creavano nella classe un'atmosfera cupa, allora cercavo rifugio in qualsiasi colore allegro e nei volti dei miei compagni, che, di rimando, mi trasmettevano gioia sorridendomi.
Finite le cinque ore scolastiche sono uscita, i lampi precedevano i tuoni, gli ombrelli erano alti e coprivano il volto delle persone, le voci si facevano strada sovrastando il rumore incessante dell'acqua, i baci erano dolci, lunghi, i saluti avevano un nonsoche di malinconico.
La pioggia era semplicemente uno sfondo che rendeva le persone ancora più belle e colorate, non toglieva niente ,anzi, donava il grigio per far risaltare il mondo, e ognuno di noi nei nostri cappotti colorati e bagnati.
Quanti gesti, quante azioni. compiamo sotto lo scenario della pioggia!
Cantiamo, balliamo, restiamo, parliamo, sorridiamo, ridiamo dal fatto che, la pioggia, ci rende tutti un po' fuori posto, ci rende tutti un po' imperfetti, corriamo, viviamo, rincorriamo, ognuno la propria fanciullezza e i momenti in cui non si aveva voglia di mettersi l'impermeabile o quelli in cui ci si divertiva a saltare dentro le pozzanghere, che, come le toccavi, ti restituivano schizzi d'acqua sporca e una sonora risata, e, alle volte, anche un imprecazione di chi, per sua sfortuna, Era vicino a te in quel momento.
Mentre facevo i compiti guardavo fuori dalla finestra, una tazza di tè in mano, una buonissima fetta di torta in un'altra.
Volevo uscire, iniziare a correre, e così ho fatto, sono uscita, senza niente addosso, solo i pensieri e quel che rimaneva della me bambina, ho iniziato a correre, all'impazzata, fino a perder il fiato, e poi ho riso, e in testa solo più la gioia, il cuore batteva, talmente forte che il fiato non riusciva a stargli dietro. Allora mi sono seduta, e ho guardato il cielo, la pioggia mi ha impedito di tenere completamente gli occhi aperti, ho visto il sole, nascosto, come se provasse vergogna davanti a questo spettacolo, non usciva, ma non credo avesse importanza in quel momento.
Per pochi attimi mi sono sentita completa, bagnata fino al midollo, ma finalmente partecipe ai cambiamenti della natura, parte di quella misteriosa forza che compie gesti straordinari ogni giorno senza ricevere alcuna attenzione di noi umani.
wow...stupendo.
RispondiEliminaanche io le facevo gareggiare...e quando vinceva la goccia per cui tifavo mi gasavo troppo <3
PC
Bellissimo <3 siete delle persone stupende :)
RispondiEliminaOh, ma grazie caro! Altrettanto<3
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RispondiEliminaBravissime, complimenti.
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